Barcellona vanta la più alta concentrazione di architettura Art Nouveau di qualsiasi altra città d'Europa.
Lo stile, noto in catalogna come Modernismo, fiorì dopo il 1854, quando si decise di distruggere le mura medievali per consentire lo sviluppo della città su quella che, un tempo, era stata riservata a zona militare.
Per questa nuova espansione ("eixample", appunto) verso l'interno, furono scelti i progetti dell'ingegnere civile Ildefons Cerdà i Sunyer che prevedevano un rigido sistema di strade a maglia regolare e isolati con angoli smussati, per consentire agli incroci di affacciarsi su incroci o piazze.
Le poche eccezioni a questo schema comprendono la Diagonal, un viale principale che dalla ricca zona di Pedralbes scende verso il mare, e l'Hospital de la Santa Creu i de Sant Pau dell'architetto Domenech i Montaner che diede all'ospedale una facciata d'angolo sulla Diagonale Avinguda de Gaudì, in direzione della Sagrada Familia, opera di Antoni Gaudì.
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