mercoledì, settembre 26, 2012

I quartieri più belli: alla scoperta di Gràcia

Se per caso incontrate uno spagnolo originario di Barcellona e gli chiedete da dove proviene, molto probabilmente vi sentirete rispondere il nome di uno dei quartieri che compongono la sua città. A Barcellona, infatti, il quartiere è il microcosmo dove vivere una vita di relazione con il resto della comunità, il luogo dove ritagliarsi il proprio spazio identitario e riconoscersi, evitando di perdersi nel pericolo dell’indefinito, insito nell’enormità delle metropoli. Questo senso di appartenenza è favorito dal percorso storico della città, che, espandendosi, ha finito per inglobare via, via, nel tempo, i paesi limitrofi, che, oggi, appunto, costituiscono i “barrios”, i quartieri.

Il “barrio” di Gràcia è sicuramente un emblema di ciò, visto che, fino al XIX secolo, è stata una cittadina indipendente. Oggi, Gracia rappresenta uno dei quartieri ideali dove vivere a Barcellona, grazie alla sua favorevole posizione e al perfetto mix della popolazione che lo abita, un intreccio di giovani, artisti e persone più anziane, custodi della memoria e delle tradizione del luogo. Gracia è ubicato sopra l’Eixample ed è unita alla città vecchia dal Passeig de Gràcia.

Il cuore di Gràcia batte specialmente nelle sue piazzette, come la rinomata Plaça del Sol: circondate da baretti e locali, si animano verso sera, riempendosi di ragazzi e ragazze che bevono una birra, chiacchierano in compagnia e suonano la chitarra. Sulle belle stradine che attraversano il quartiere si affacciano tipici negozietti che vendono vestiti vintage o alla moda, panetterie dove fermarsi per uno spuntino, gelaterie e yogurterie. Gràcia, inoltre, è un quartiere multietnico e pullula di ristoranti che propongono cucine straniere, da quella greca a quella vietnamita, da quella italiana alla giapponese.

L’architettura di Gràcia, poi, contribuisce a farvi sentire meno piccoli e, in fondo, meno sperduti, perchè le dimensioni degli edifici sono piuttosto ridotte rispetto ad altre zone della città. Anche a Gràcia vi sono splendidi esempi dell’ art nouveau e, se prenotate qui o nelle vicinanze il vostro hotel a Barcellona sarete in una posizione ideale per visitare le più belle creazioni di Gaudì: Casa Batlló, Casa Milà, La Sagrada Familia e Park Güell sono tutti raggiungibili a piedi.

Infine, una buona notizia per chi non ama sgomitare fra turisti: a Gràcia non ne troverete molti.

lunedì, marzo 07, 2011

Pasqua 2011 a Barcellona

E' già tempo di pensare alla prossima pasqua se si vuole arrivare in tempo ed accaparrarsi delle buone occasioni low cost; già perchè la pasqua 2011 è davvero una delle poche opportunità che l'annata offre ai turisti italiani, se escludiamo il magnifico ponte del 17 marzo che risolleva il morale e le tasche degli albergatori, provati dal calendario nefasto.

Barcellona a Pasqua è un incanto, lo è ancor di più considerando che quest'anno le vacanze pasquali cadono a fine aprile, periodo in cui la città è in pieno fervore primaverile, e non è detto che non possa scapparci anche un bagnetto sulle spiagge vicino la città.

Le offerte per hotel e voli non mancano almeno allo stato attuale, clicca qui per cercare offerte per pasqua 2011 a Barcellona, trovi anche info e segnalazioni low cost per trascorrere le vacanze a Madrid o in andalusia, dove il clima è ancora più caldo e dove poter riprendersi dal gelido inverno di quest'anno.

giovedì, gennaio 27, 2011

B&B a Barcellona: Bienvenidos INNBB


Bienvenidos INNBB un vero B&B nel cuore di Barcellona!
Offriamo ospitalitá italiana ed il 20% di sconto su tutte le nostre tariffe.
Uso gratuito della cucina, wi-fi, decorazioni artistiche e bagni privati.
Venite a trovarci www.innbb.com e... ritornerete piú volte con piacere!

sabato, ottobre 09, 2010

Capodanno 2011 a Barcellona

Se vuoi trascorrere un capodanno in una magnifica città europea ricca di arte cultura, vita notturna, Barcellona è il posto adatto. Se poi consideri anche il fattore clima, leggermente più mite rispetto all'Italia, allora puoi iniziare a pensare concretamente all'idea di trascorrere il capodanno a Barcellona.

Allo stato attuale il numero di offerte per hotel, Ostelli e voli è ancora molto alto, Barcellona è una città che vive di turismo soprattutto dalla primavera in poi, ma moltissime strutture in occasione del Capodanno riaprono e propongono ottime offerte vantaggiosissime per i giorni che vanno dal 26 al 4-5 gennaio 2011.

Per quanto riguarda la vita notturna che attende chi visita Barcellona il 31 dicembre, oltre alle feste di piazza non mancano feste organizzate nelle migliori discoteche di Barcellona come il Mare Magnum, anche se la festa di Capodanno è molto vissuta dagli spagnoli per la strada passando da un locale all'altro e facendo anche conoscenza!

lunedì, settembre 20, 2010

La Spagna in auto: da Barcellona a Santiago con eNoleggioauto

La Spagna è una delle mete preferite per gli amanti del viaggio “on the road”, in particolare per i giovani, attratti dai divertimenti della Costa Brava oppure dalla fiesta della Spagna del sud.

Questo articolo vuole attirare l’attenzione del viaggiatore su un itinerario particolare; un “coast to coast” che parte dalle “notti brave” di Barcellona fino ad arrivare alla calma ed alla spiritualità di Santiago di Compostela, dall’altra parte della Spagna.

Il modo migliore per spostarsi in Spagna è scegliere il noleggio auto, come alternativa al proprio mezzo. Barcellona, Zaragoza e Burgos, nella prima metà del nostro viaggio, sono collegate da grande arterie dove il traffico scorre veloce: ci vogliono poco più di tre ore di viaggio dal capoluogo della Catalogna a Zaragoza ed altre tre ore da Zaragoza a Burgos.

Zaragoza ammalierà visitatori di ogni sorta; adagiata dolcemente sul fiume Ebro, la cittadella è famosa sia per i suoi monumenti storici che per i capolavori della gastronomia tradizionale. Burgos è un’altra cittadina in cui vale la pena fermarsi; il suo fascino è innegabile e deriva principalmente dalla sua celebre cattedrale gotica, patrimonio mondiale Unesco e dal suo castello in mattoni. La città è pulita e tranquilla; dopo una passeggiata nel centro, indispensabile provare le delizie della cucina locale.

Spostandosi verso ovest troviamo León, una delle principali attrattive della Spagna dell’ovest, per via dei suoi monumenti e del suo ruolo nella storia: León infatti ha origini antichissime (fu fondata in epoca romana) ed è una tappa del celebre Cammino di Santiago. È anche un polo universitario di rilievo, nonché città d’arte – il monumento forse più famoso è la sua cattedrale.

Tra León e Santiago, fermatevi a Ponferrada a visitare il Castello dei Templari, in passato rifugio sicuro dei pellegrini. Se il vostro viaggio è a luglio, il vostro soggiorno sarà allietato dalla Notte dei Templari, una festa molto popolare in cui i partecipanti si recano al castello indossando costumi d’epoca per ricreare l’atmosfera cittadina nel 14 secolo.

Santiago de Compostela è l’ultima meta del nostro viaggio; la splendida cattedrale ha reso questa cittadina della Galizia una delle mete religiose più famose al mondo. La città vecchia è patrimonio UNESCO; religiosi e non apprezzeranno l’atmosfera di pace e tranquillità che regna nelle viuzze storiche, nel parco de Alameda, nel campus della storica Università. La sera porta un’atmosfera di festa inaspettata a Santiago: i giovani si affollano nei ristoranti, nel bar di tapas e poi nei club, animati soprattutto dagli studenti in primavera ed autunno.

venerdì, febbraio 26, 2010

Pasqua a Barcellona

Barcellona è una delle città europee che durante il periodo pasquale sono maggiormente scelte dai turisti di mezza europa.

Sarà per il clima particolarmente e tradizionamente favorevole qui già da marzo, sarà perchè ormai Barcellona è diventato un classico vacanziero, non solo mordi e fuggi, rinvigorito negli ultimi anni dai tanti low cost disponibili, ma anche un turismo più esigente che guarda si i pacchetti e le offerte ma pretende la qualità.

Oltre al clima, Barcellona offre a Pasqua tutto il suo splendore, la sua arte, la sua architettura ma anche i tanti divertimenti che questa città da sempre offre con locali notturni originalissimi e differenziati tra loro. Qui puoi trovare una guida completa non solo per le offerte di Pasqua a Barcellona, ma anche per qualche idea su cosa vedere e di alcuni locali notturni di Barcellona!

mercoledì, febbraio 10, 2010

Barcellona Vecchia

La città vecchia è divisa in tre. La parte centrale tra la Rambla e Via Layetana, è la Barcellona antica, detta Quartiere Gotico. Tra Via Layetana e via del Comerçio c'è il popolarmente detto quartiere della Ribera, situato tra Via Layetana e Paseo Picasso che è in realtà formato da diversi rioni: Sant Pere, Santa Caterina, La Ribera, il Born, ecc. Questa zona è cresciuta al di fuori delle mura tradizionali della città in qualità di quartiere marinaro fino alla sua completa integrazione in città. E, tra la Rambla e le Rondas de Sant Antoni e Sant Pau, il quartier del Raval.

martedì, gennaio 26, 2010

Conoscere Barcellona passeggiando per la Rambla

Per conoscere bene Barcellona la cosa più consigliabile è passeggiare per La Rambla a qualsiasi ora del giorno o di notte se lo si preferisce. Si tratta di un viale lungo quasi due chilometri, tra Plaza de Catalunya ed il porto, che a suo tempo era un torrente. Sotto i suoi platani orientali, colmi di uccelli, riposa o passeggia gente di tutti i tipi: giovani e vecchi, poveri e ricchi, nativi o forestieri, perdigiorno e "contemplativi". La Rambla è uno spettacolo costante dove tutti sono al contempo attori e pubblico.

Vi si risvegliano tutti i sensi: la vista, l'odorato, l'udito, il gusto e il tatto. É un viale molto sensuale, molto vivo, mutevole, e per questo attrae tutti, li mischia, li confonde e li eleva. La Rambla è unica ed è formata da cinque diverse "Ramble" e due piazze ragion per cui bisogna usare il plurale, Las Ramblas. Il tratto superiore è denominato Rambla de Canaletes. É simile a una piazza con posti a sedere; qui la gente si da appuntamento, ci sono capannelli per discutere di polita, di calcio e della vita; si può bere alla fonte di Canaleters per diventare barcellonesi (secondo la leggenda) ci si fa pulire le scarpe dai lustrascarpe; si organizzano manifestazioni di tutti i generi, di tipo rivoluzionario o rivendicativo; si va a mangiare o bere qualcosa al "Canaletas" o al "Nuria" o al "Baviera". C'è poi la Rambla dels Estudis, così chiamata perché a suo tempo qui c'era il cosiddetto "Estudi General" o università. In ricordo di quell'epoca vi troviamo l'Accademia delle Scienze, sul teatro Poliorama, degna di visita per i saloni, per la biblioteca e per il gigantesco orologio del 1868. É detta anche Rambla degli uccelli, perché vi si trova un mercatino degli uccelli ed altri animali come pesci e tartarughe e cani, e perché in questa parte delle Ramblas il fragore dei passeri è molto forte. Di fronte al teatro Poliorama c'è il cinema Capitol, molto popolare. Qui ci sono hotels, come il Ramada Renaissance, dotato di un centro commerciale ed il bell'edificio della Compagnia Generale delle Filippine, una delle aziende di maggior tradizione del paese. Nel lato del Raval c'è la chiesa di Betlem, gotica e barocca e, dalla parte opposta, il bel palazzo Moya, restaurato di recente dalla Generalitat, con grandi saloni e dipinti murali, dove si tengono numerose mostre. La rambla seguente è quella di Sant Josep, detta anche de les Flors, perché qui ci sono le famose bancarelle dei fiorai, che riempiono l'aria di profumo e l'ambiente di colore. Il pittore Ramon Casas ed il filosofo Serra Hùnter si sono sposati con due fioraie di questo mercatino.

Ma il profumo di fiori non predomina solo qui. Gran parte dell'aroma proviene dal Mercato de la Boqueria, il più ricco e animato della città. Si tratta di una piazza porticata - come Plaça Reial - coperta da un enorme soffitto di ferro e vetro, che ospita decine di bancarelle di verdura, di carne, di pesce oltre ai bar-ristorante, il tutto molto bene esposto e dominato dalle voci allegre dei venditori, dando vita così a uno dei luoghi più attraenti della città. In questa Rambla ci sono anche negozi di tutti i generi e grandi edicole che vendono giornali, riviste e libri, aperte fino a notte inoltrata. Nel palazzo della Virreina, costruito da un vicerè di Spagna in Perù per la sua giovane sposa, c'è la sede dell'Assesorato alla Cultura del Comune dove si tengono importanti mostre di pittura e scultura. Tra questa rambla e la seguente si apre la piazzetta detta Pla de la Boqueria che all'epoca fu il centro della città. Vi si possono ammirare, sul selciato, un dipinto di Joan Mirò, e, dall'altra parte, la bella casa di Bruno Cuadros, col dragone cinese e gli ombrelli sulla facciata. Siccome non ci sono alberi questa piazzetta è colma di luce e, nei momenti più tranquilli di colombe La Rambla de Caputxins o del Centre è caratterizzata dai tavoli dei bar come "Opera", "los Italiano", dove si và a guardare ed a essere guardati. Con i suoi numerosi negozi ai due lati, la sua fontanella di ferro, la sua edicola, i suoi venditori ambulanti di sigarette, questa è senza dubbio la Rambla più ricca in quanto a spettacoli improvvisati: una donna che si diverte bevendosi la bibita di un cliente seduto a un tavolo di un bar; un giovane che fa degli esercizi di equilibrismo; un gruppo che rappresenta uno spettacolo; un ubriaco che ripete il suo discorso... Si possono trascorrere ore ed ore in questa Rambla, per vedere la gente che passa, per godere un po' di sole invernale e della brezza estiva, per vedere come entra e come esce la gente ben vestita del Liceo (Liceu) il Teatro dell'Opera di Barcellona, dove non vengono rappresentate solo le grandi opere di Wagner, Verdi o Mozart, interpretate da grandi cantanti, ma anche concerti, balletto e, in alcune occasioni, opere teatrali; vi si tengono inoltre le tradizionali feste di carnevale.

Il Liceo, l'Hotel Oriente (dove hanno pernottato personaggi famosi come Hans Christian Andersen), l'Hotel Cuastro Naciones (che ospitò George Sand, Chopin, Stendhal, Lizst, etc.), ed altri hotels e pensioni, i caffè i bar di altre epoche e di adesso, ogni palmo di questa Rambla è colmo di storia locale ed universale. Da questa Rambla si accede a Plaça Reail, eretta verso la metà del secolo scorso (laddove c'era un antico convento) che fu, fino al 1900, la piazza della borghesia di allora, con le sue palme, la sua fonte ed i suoi negozi di lusso, per poi diventare, nel secolo attuale, una piazza popolare con birrerie e bar ed un pubblico variopinto, nel quale non mancano gli emarginati. É una piazza chiusa, con portici, dove vivono gli artisti e dove ci sono negozi così curiosi come il Museo delle Scienze Naturali, o l'Herbolario del Rey. C'è anche un "tablao" flamenco, una bancarella di lustrascarpe e, le domeniche mattina, l'attraente mercato dei francobolli e delle monete. Tra la Rambla del Centre e quella di Santa Mònica si apre un'altra piazzetta, detta del Teatre, per via dell'antico teatro Principal, diventano adesso cinema popolare e "frontòn". In questa piazza si respira già l'ambiente dei bassi fondi che giunge dal "Quartiere Cinese" e da via Escudellers. L'ultima rambla è quella di Santa Mònica. La si distingue per la presenza della chiesa omonima, i bar di dubbia reputazione, il tipico ristorante "Amaya", il Frontón ed il jazz-bar Colón, oltre a Palazzo Marcò, sede della Generalitat (dove si tengono interessanti mostre). In questa Rambla c'è un mercatino di oggetti a buon mercato, e molti negozi di souvenirs nei pianoterra delle case. Qui si nota già di più il vento e gli odori provenienti dal porto. Del porto e dal Portal de la Pau si parlerà nel capitolo dedicato alla "Fachada Marítima".

mercoledì, gennaio 20, 2010

Come visitare Barcellona: le cose che non puoi ignorare!

Barcellona

Notizie Generali:
La rivalutazione che Barcellona ha avuto negli ultimi anni non é opera del caso: questa é forse la città piu' bella e interessante della Spagna. Sempre in movimento, sempre allegra e piena di gente che si diverte, Barcellona, soprattutto d'estate, offre ai turisti il suo meglio. La notte qui non finisce letteralmente mai: la Rambla (il viale principale e quello piu' movimentato della città) é invivibile anche a mezzanotte e la festa dura fino alle prime luci dell'alba.

Alloggi:
Barcellona, come tutta la Spagna in generale, offre pochi ostelli giovanili tipici; quelli che ci sono, sono comunque strapieni e, poiche' famosi, rischiano di diventare piu' costosi di una qualsiasi pensioncina (magari gestita in famiglia).
Ovviamente la vita da ostello non ha paragoni con nessun altra sistemazione; ed é per questo che é preferibile (almeno per me) spendere qualche pesetas in piu', pero' poi divertirmi. Cito un ostello per tutti:
- Kabul Youth Hostel. Plaza Real (dalla Rambla, entrando nella piazza, sulla destra). Ostello famosissimo e piuttosto costoso (2800 pesetas per notte, cioe' 30.000£), dotato di camerate da 10 posti, box di sicurezza con carta magnetica, bar fornito, 3 postazioni internet, biliardo, e...vista splendida sulla piazza! Pe trovare posto bisogna arrivare presto la mattina e mettersi in lista d'attesa: se si liberano posti, si può pernottare. É richiesta una caparra di 1000 pesetas, oltre al prezzo della camerata (non preoccupatevi, alla fine vi verranno restituite!). Sotto l'ostello c'e' una discoteca dove quasi ogni sera si balla il flamenco, é divertente e si incontra parecchia gente.
- Hostal Paris. Cardenal Casa&ntiildeas 4 (tel. 93.301.37.85). Situato in una laterale della Rambla, vicino alla fermata Liceu della metro. Le singole costano 3000 pesetas, le doppie 4800, le triple (con bagno) 7500.
- Hostal Fernando. C.Ferran, 31 ((tel. 93.301.79.93). Rinnovato ultimamente, questo ostello propone staff multilingue e internet-point. I dormitori costano 2100 pesetas, le singole 2800, le doppie 6500 (con bagno) e le triple 7500 (sempre con bagno).

da Visitare:
Barcellona é una città particolarissima e molto bella da girare. É famosa soprattutto per gli edifici dell'architetto Gaudi', così strani e fantasiosi, che sembrano uscire dai libri di favole. Da consigliare é senz'altro il Parc Guell(per raggiungerlo, prendere la Metro Verde fino alla fermata Vallcarca), un parco situato alla periferia della città, interamente costruito da Gaudi' utilizzando maioliche coloratissime e forme inverosimili. Edifici famosi sono poi: Palau Guell e Casa Milà, anche detta "La Pedrera".
Un'altra zona interessante é quella del porto (proseguire lungo la Rambla): molto bello il ponte di legno arricchito di struttura in metallo, che ricrea le onde del mare. Qui, di giorno, i centri commerciali costruiti oltre il ponte sono affollatissimi di gente che fa acquisti, mentre la sera é impossibile muoversi tra la gente che balla, beve e si diverte nelle discoteche. Un gran caos ovunque! Se pero' questo caos non vi interessa, non lontano c'e' la spiaggia cittadina: non é una spiaggia caraibica, ma meglio che niente! Li' ci sono inoltre molti chioschi carini dove si può bere dell'ottima sangria, a buon prezzo.
Da ricordare poi la zona di Montjuic, dove sono rimaste tutte le strutture sportive che nel 1992 ospitarono le Olimpiadi di Barcellona (e' possibile arrivarci tramite funicolare).

Consigli:
Divertitevi!!! Se cercate la "movida" spagnola...la troverete praticamente solo qui! Inoltre, evitate di mangiare la paella, sopratutto nei ristoranti turistici lungo la Rambla: costa troppo e non é la paella originale. Se non volete spendere per mangiare e vi accontentate di poco, in Spagna esistono delle catene di fast food chiamate "Panis&co.", che offrono, al posto dell'hamburger, un piu' sano panino (bocadillo) con prosciutto(jamon), formaggio(quero), e altro.

sabato, gennaio 16, 2010

Eventi e feste a Barcellona

Il corso dell'anno si apre con le feste della Mercè, patrona di Barcellona, attorno al 24 settembre, con festoni in strada, balli popolari, importanti competizioni sportive (vela, regate, nuoto), feste, religiose, ecc. Nello stesso periodo si tengono diverse fiere (moda, cucina e vini ecc.). In ottobre la Fiera del Libro d'Occasione a paseo de Gràcia; il Festival della Musica; il Salone d'Autunno nel Tinell e diversi altri saloni in Fiera. A novembre, Tutti i Santi ed i Morti nei giorni 1 e 2, quando si mangiano i famosi dolci detti "panellets". A Santa Lucia, il 13 dicembre, comincia la fiera dei presepi, attorno alla cattedrale, che dura fino a Natale. É anche il periodo dell'opera al Liceo e dei concerti al Palau de la Música, che dura diversi mesi. La tradizione vuole che il Natale lo si celebri in famiglia, con l'abitudine, recuperata di recente di "hacer cagar al tiò" ed un cenone con la "escudella" ed il tacchino, torroni, "neules" ecc. L'arrivo dell'anno nuovo si celebra nei bar nei ristoranti nelle discoteche ed in strada con gente mascherata, come a carnevale. A gennaio la festa più importante è l'Epifania, il giorno 5, quando c'è la sfilata con l'arrivo dei tre re magi, ed il giorno 6, con i giocattoli ed i regali per tutti. Il Carnevale, a febbraio, comincia ad assumere un nuovo auge, dopo esser stato proibito durante tanto tempo dalla dittattura. Guadagna terreno anche la festa di San Valentino o degli innamorati il 14. A marzo si tiene la popolare festa delle palme che poi si esibiranno la Domenica delle Palme appunto; la settimana continua con le feste religiose e culmina con il lunedì di Pasquetta di tipo già più pagano. Il 23 aprile si tiene la festa più vistosa, quella di San Giorgio patrono della Catalogna, che coincide con la festa delle rose e del libro. A maggio, la poetica festa dei Giochi Floreali. A giugno si celebra la Fiera del Libro a Paseo de Gràcia; la festa del Corpus Domini con una parata di giganti e testoni e con l'uovo che balla presso la fonte del chiostro della cattedrale. Ma la festa più importante di questo mese è quella di San Giovanni, che si celebra nelle case e nei locali pubblici, con balli e la classica "coca" oltre ai falò di alcune strade e piazze, ed i fuochi artificiali. La vigilia di San Pietro, il 28 giugno, si ripropongono le feste del solstizio d'estate. Dalla fine di giugno in poi comincia il festival del "Grec", che consiste in una serie di rappresentazioni teatrali, danza, concerti ed altri atti culturali. Sempre in questo periodo dell'anno si succedono i tornei e le competizioni sportive e diverse mostre in fiera. Ma, in realtà, le feste sono molte di più durante il corso dell'anno, nella città e nei suoi quartieri, con atti religiosi, o con pranzi speciali, o con gagliardetti e rappresentazioni. La frequenza e partecipazione di queste feste hanno fatto dire a qualcuno che Barcellona è la città più tradizionalista d'Europa.

lunedì, gennaio 11, 2010

La Storia di Barcellona

Barcellona è una città settentrionale del sud, cioè progressista, laboriosa, borghese ed europea, ma anche tradizionalista, popolare, mediterranea e dal clima gradevole. La tensione esistente fra tradizione e progresso caratterizza sia la città che i suoi quasi due milioni di abitanti.
Barcellona si trova in una pianura che scende dolcemente dalla sierra de Collserola (con il suo monte più alto, il Tibidabo, di 512 metri) fino al mare. Il suo centro politico e geografico è Piazza Sant Jaume, dove si trovano i palazzi Municipale e della Generalitat. Dal poderoso comune non dipende solo la gestione della città ma anche la direzione della Comunità Metropolitana di Barcellona che comprende ventisette municipi situati attorno al Tibidabo dando vita alla Gran Barcellona con tre milioni di abitanti. L'altro palazzo è la sede della Generalitat, o amministrazione della Comunità Autonoma Catalana. La Catalogna, dove vivono attualmente quasi ai sei milioni di abitanti, nacque come "marca" carolingia nel secolo IX, quando la regione stava già abbandonando un lungo passato preistorico fatto di tribù iberiche e poi di colonizzazioni fenice e greche, di dominazione romana, di invasioni gote e, in seguito, maomettane che furono quelle che costrinsero i franche a stabilire una zona difensiva di frontiera. In questo modo nacque lentamente, da una parte e dall'altra della zona orientale dei Pirenei, un nuovo paese formato da contadiche, con il tempo, e grazie a Barcellona, diedero vita ad un paese indipendente prima, e, dopo, al momento della fusione della Catalogna con L'Aragona, ad un regno del quale Barcellona era la capitale.
Verso la fine del secolo XV il regno di Catalogna-Aragona si unì a quello di Castiglia e, agli inizi del secolo XVIII, fu annesso alla Spagna borbonica, perdendo così la sua indipendenza. Era il momento in cui Barcellona, grazie alla spinta commercial-manufatturiera, diventava la città più moderna del paese. Il suo passato indipendente ed il suo carattere moderno definirono, sin da allora, il carattere ambiguo di questa città mediterranea.
Barcellona conserva monumenti e vestigia appartenenti a tutte le sue tappe storiche, ragion per cui è una città molto antica e dai ricordi vivi e svariati. Ciò ne rafforza il tradizionalismo, che si esprime attraverso la religione, fondamentalmente cristiana e dalle forti componenti pagane; attraverso la società, dalle relazioni dirette molto radicate, con un gran peso della famiglia e con individualità fantasiose ed intelligenti; attraverso l'economia fatta di aziende piccole ed agili; attraverso le feste, conservate con naturalezza e gelosia, Attraverso la lingua, il catalano, che si è conservata in città grazie al fatto che vi si sono riversati continuamente gli emigranti provenienti dalla campagna; attraverso la gastronomia, ed in altri campi della cultura di massa e non. Ma Barcellona ha quasi sempre usato la carte del "modernismo", soprattutto per conservare la sua tradizione che può vedersi chiaramente nel periodo medioevale, con un feudalesimo alla francese in tutta la Catalogna ed un Forte sentimento di città libera a Barcellona; nella sua dedicazione, da sempre, al commercio ed alla manifattura tessile (secolo Xiv); nell'industrializzazione agli inizi del secolo XIX; nel gran movimento di recupero culturale e politico detto "Renaixença" (rinascita) nella seconda metà del secolo scorso, seguito dal non meno vitalista e poderoso "Modernisme" (modernismo in catalano), e nei movimenti d'avanguardia del secolo XX. Lo scrittore Vargas Llosa disse che non c'era al mondo nessun'altra città così snob, eccetto Milano. La caccia e cattura della "novità" caratterizza un settore della popolazione e permeabilizza tutta la città. Non c'è, per tanto, da meravigliarsi se parlando della Catalogna e, soprattutto, di Barcellona, ci sia stato qualcuna che abbia parlato di "schizofrenia" dovuta a questa tensione provocata dallo scontro fra tradizionale e nuovo.
Barcellona è adesso una città "chiusa", che non vuole e non può espandersi di più e, per questo , stà restaurando le sue strade e palazzi, stà migliorando i servizi sociali e le condizioni di vita, e stà sostituendo in definitiva la quantità con la qualità. Le sue piazze, rifatte, stanno attirando l'attenzione del mondo. I mesi estivi, prima praticamente inattivi, offrono adesso avvenimenti sportivi, commerciali e culturali in numero e qualità crescenti. I Giochi Olimpici del 1992 fanno si che Barcellona sia ancor più settentrionale e meridionale.

giovedì, giugno 04, 2009

I Wilco in concerto a Barcellona

wilco a Barcellona Wilco

Il gruppo con a capo Jeff Tweedy i Wilco è divenuto uno dei punti di riferimento della scena del rock alternativo in  Nord - America. Nato nel 1994 dalle ceneri della band culto Uncle Tupelo, i Wilco hanno trasceso le loro radici e hanno proseguito nello sviluppo grazie alla natura sperimentale e creativa delle loro sonorità.

I Wilco si esibiranno nella 20a annuale Guitar Festival e presenteranno nell’occasione il loro nuovo album omonimo, l'ottavo, e per dimostrare a tutti il perchè siano considerati come una delle migliori band del panorama rock attuale.

 

Dove: L'Auditori de Barcelona, C Lepant, 150 Eixample

Quando: 4/06/09 dalle ore 21.00

Costo Biglietto: Costo dai 42 ai 50€

mercoledì, giugno 03, 2009

Tango Fire a Barcellona

Il Teatro Victoria proporrà alcuni dei migliori pezzi della storia del tango.   tango fire barcellona

Questa danza di origini argentine unisce musica e danza, in un corpo di ballo composto  da dieci ballerini, quattro musicisti, una cantante e cinque coppie di ballerini professionisti

Gli artisti ci trasporteranno nei quartieri argentini, dove il tango è nato, e ci faranno assaporare lo spirito più autentico di Buenos Aires.

Questa produzione, che è stata creata da Andrew e David Kay Vigo nel 2005, ha raggiunto Barcellona come tappa del tour internazionale che l'ha già vista trionfatore a Broadway.

martedì, maggio 12, 2009

La città di Barcellona

In una posizione privilegiata sulla costa nord-orientale della penisola iberica e le coste del Mediterraneo, Barcellona è la seconda città più grande in Spagna, sia come dimensioni che come numero di abitanti.
È anche la capitale della Catalogna, 1 delle 17 Comunità autonome che compongono la Spagna.

Ci sono due lingue ufficiali di Barcellona: il catalano, parlato in generale da tutti in Catalogna, il Castigliano Spagnolo.
La città di Barcellona ha una popolazione di 1.510.000 abitanti, ma questo numero supera i 4.000.000 se si includono le zone periferiche.

La capitale della Catalogna è indubbiamente uno città mediterranea, non solo a causa della sua posizione geografica, ma anche e soprattutto a causa della sua storia, la tradizione e le influenze culturali.
La storia documentata della città risale alla fondazione della colonia romana sul suo suolo nel secondo secolo a.C.
La Barcellona moderna rappresenta una esperienza spettacolare di crescita e di rilancio economico, con l'inizio dell'industrializzazione avvenuta nel corso della seconda metà del XIX secolo.
La cultura e le arti fiorirono a Barcellona e in tutta la Catalogna.

Barcellona, più di una sola città, è in realtà una raccolta diversificata di identità urbane. Il visitatore che non ha familiarità con la sua storia potrebbe essere sorpreso che una moderna e intraprendente città possa conservare il suo centro storico gotico quasi intatto, o che il labirinto di stradine strette possa coesistere con la rete come nel disegno urbano del Eixample.

Barcellona è facilmente raggiungibile da qualsiasi località in Europa con ottimi collegamenti ferroviari e aerei.

Se avete intenzione di visitare Barcellona, avrete bisogno di un posto dove stare. Barcellona ha naturalmente numerosissimi alberghi. Molti di questi sono di alta qualità, ma questo non significa potete sceglierne liberamente dal modulo di ricerca in basso in questa stessa pagina.

Buon Viaggio a Barcellona!

martedì, aprile 21, 2009

La notte a Barcellona: c'è solo da scegliere

E la notte a Barcellona cosa faccio? E dove vado? Non ci sono grossi problemi perchè la scelta è veramente vasta ecco i suggerimenti a cura di A.Ferri

LA FIANNA
Locale carino (stile etnico) nella stessa strada dell’Ou cum balla e del Pebre Blau. Ambiente informale. Se si arriva presto ci si può anche “sdraiare” su dei soppalchi pieni di cuscini…. Da provare.
CLUB DANZATORIA
Disco Dinner. Si mangia non eccezionalmente e si paga tanto. Meglio andarci solo a ballare. Questo Club è uno dei più belli (e ben frequentati) di Barcellona; ha 2 sedi, ma la migliore è quella di Avenida Tibidabo (quella del porto olimpico è frequentata da gente moooolto giovane). Abbigliamento adeguato (cioè non pantaloni corti e scarpe da ginnastica…) Di fronte al Danzatoria c’è un altro bel locale: l’Atlantic; il “giro” migliore rimane comunque quello del Danzatoria. La serata migliore è il Venerdì.
DANZARAMA
Stesse considerazioni del Danzatoria (il proprietario è lo stesso). Ci si può andare a cena ma è un po’ caruccio (circa 40 €). Ambiente “Cool” e bellla gente. Consigliato.
web: http://www.danzarama.com/
SPACE BARCELONA
Versione Barcellonese dell’omonimo locale di Ibiza (con tutti i pregi e difetti). Occhio alle serate gay…
Web: http://www.spacebarcelona.com/
LA TERASSA
Disco carina al Poble Espanyol. A volte piena a volte vuota: informarsi prima di andare. La serata migliore è il Giovedì.
WHITE PEARL BCN
In Calle Numancia 179 (vicino allo stadio del Camp Nou) in passato era noto anche come “Up and Down”. Clientela selezionatissima e belle donne. Mettersi in lista è quasi obbligatorio nelle serate più “In”. Assolutamente da non perdere.
FABES
Birreria simpatica vicino al museo delle cere (alla fine delle Ramblas). Frequentato soprattutto da turisti (e turiste), rimane comunque godibile (sembra di entrare in una foresta).
MIRABLAU e MIRABE’
In Plaza della Funicular (alla fine di Avenida Tibidabo) sono due locali che godono di un panorama mozzafiato su Barcellona. Al Mirablau (che è anche Discobar nei fine settimana) puoi sederti ad un bancone con una vetrata dalla quale puoi abbracciare con lo sguardo tutta Barcellona. Fanno il miglior Mojito della città. Da non perdere per nessuna ragione ! Il Mirabè è una versione più tranquilla del Mirablau ma resta sempre godibilissimo.
OTTO ZUTZ
Una delle disco “Storiche” di Barcellona. Meglio andarci vestiti di scuro; informarsi per le serate.
Web: http://www.grupo-ottozutz.com/ottozutz/
PORQUE SI
Come il Fuse
Web: http://www.porquesi.com/
BUDA BARCELONA
Il nome dice tutto ma comunque, a mio parere, Barcellona offre di meglio.
Web: http://budarestaurante.com/
PACHA BARCELONA
Idem come lo Space. Vicinissimo al Camp Nou (e quindi al White Pearl). Si trova in Avda. Gregorio Marañón 17
Web: http://www.clubpachabcn.com/
CATWALK
Come Otto Zutz ma molto più per turisti. Nella zona del porto olimpico (quindi…)
Web: http://www.clubcatwalk.net/
DRUGSTORE CLUB
Discobar simpatico (anche se un po’ fuori mano). Merita comunque una visita.
Web: http://www.drugstorebcn.com/
LA RUTA DE LOS ELEFANTES
Birreria frequentata da gente “alternativa”
EL BAR QUE PONE MUEBLES NAVARRO
Birreria simpatica arredata con vecchi divani, oggetti dismessi e con quadri di giovani artisti alle pareti. Carino.
LUZ DE GAS (BARCO)
Birreria situata su di una barca ancorata (tipo il Sebastian Pub di Ferrara ma moooolto più bello); d’estate fanno anche dei concerti Jazz e Blues. Da provare.